Dabrowski (1977) chiama “ipersensibilità emotiva” quella “capacità” di percepire, attraverso i cinque sensi, in modo amplificato. I bambini e ragazzi con plusdotazione possiedono una ipersensibilità che talvolta (NON sempre) si ripercuote in modo negativo nella gestione delle emozioni. Sappiamo tutti che più grande è il carico più è difficile gestirlo.

Insegnanti e genitori dovrebbero essere consapevoli di questa caratteristica in quanto la percezione amplificata porta in alcuni casi ad altrettante reazioni amplificate. L’ipersensibilità unita alla consapevolezza potrebbe causare episodi di rabbia e frustrazione.

La strategia che suggerisco è quella “metacognitiva” ossia aiutare l’alunno a scuola a capire cosa provoca alcune reazioni esagerate e come si possono gestire. Crediamo però che nei casi più “difficili” sia necessario intraprendere un percorso di psicoterapia, con personale qualificato e competente anche nel settore della plusdotazione.

Le riflessioni metacognitive sarebbe meglio condurle dopo il momento di crisi, o con un rapporto uno a uno o, magari in un secondo momento, coinvolgendo anche i pari.

Per maggiori info scrivi a info@didatticatalenti.com